MUSEI

Luoghi di cultura e scienza nel territorio lorese

Museo delle due Guerre mondiali

Museo civico delle due guerre mondiali

Il Museo Civico delle due Guerre Mondiali è allestito nel centro storico del paese, nei suggestivi locali degli antichi granai del castello Brunforte ( XII sec.), ora di proprietà comunale.
Nella cornice architettonica degli antichi magazzini del Castello, dove si possono ammirare si soffitti a volte che travature in quercia riportanti ancora le bruciature lasciate dalle lucerne a olio , hanno trovato collocazione quattordici manichini di cui uno a cavallo, con uniformi complete ed originali di notevole valore storico, integrate in un percorso museale strutturato in modo da mostrare l’evoluzione delle armi e della tecnica della guerra. L’allestimento comprende anche la rocostruzione di una trincea, di una postazione dotata di mitragliatrice e di un reticolato italiano a gabbione, unico in Italia,  ed a completare il tutto è presente un vasto e toccante repertorio fotografico, che permette al visitatore di comprendere appieno le difficoltà  della vita al fronte.
Nell’altra vetrina si possono notare 5 elmetti, appartenuti ai soldati di diverse nazioni belligeranti nel primo conflitto mondiale , squarciati da proiettili o schegge.
Nella seconda sezione del museo, dedicata interamnete alla Seconda Guerra Mondiale , troviamo 10 manichini corrispondenti a 10 uniformi diverse fra loro.
Si segnala il soldato di fanteria americano della 5° divisione detta ‘’ Red Diamond ‘’, equipaggiato di fucile Garand M1, che ha partecipato allo sbarco in Normandia.
Il soldato inglese della divisione DCLI armato di pistola mitragliatice Sten MKII e di mitragliatrice Vikers MKII.

Il museo è aperto dal periodo primaverile fino al periodo autunnale tutte le domeniche del mese e su prenotazione nel periodo invernale. (musei loro piceno)

Mostra permanente delle attrezzature e degli utensili del Vino Cotto

Allestita presso il Chiostro della Chiesa di San Francesco

L’allestimento museale , pensato come un percorso dalla raccolta dell’uva all’invecchiamento del vino nelle botti, inizia con canestre di vimini e canne , cassette di legno e viunzitti e le bigoncette , tutti strumenti usati per la raccolta delle uve durante lo velegnà, passa per la lunga bollitura del mosto  ed infine a cottura terminata con la ‘mbottatora, una sorta di grande imbuto, si riempivano le botti con il vino ancora tiepido, per l’invecchiamento.

Museo della storia postale dei Monti Azzurri

Museo dedicato alla storia postale dei 15 comuni dell’Unione Montana dei Monti azzurri

Il museo è dedicato alla storia postale dei 15 comuni della comunità montana, che comprende i comuni di: Belaforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Colmurano, Gualdo, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Ripe San Ginesio, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Serrapetrona, Tolentino.

La Filatelia, ovvero la storia postale, è lo studio dei servizi postali pubblici e privati di una località, di una parte del territorio o di un intero stato, che offre un quadro completo degli avvenimenti storici e sociali di un determinato territorio.

I periodi storico-postali che sono analizzati all’interno del museo sono:

  • Periodo filatelico pre- unitario, dal 1 gennaio 1852 al 17 marzo 1861;
  • Periodo del Regno d’Italia, dal 17 marzo 1861 al 2 giugno 1946;
  • Periodo Repubblicano, dal 1946 fino ad oggi.

Oltre alla parte dedicata allo studio filatelico, il museo espone pezzi di modernariato inerenti alla posta e alle telecomunicazioni, come un telegrafo con carica a mano, una tromba usata dai postini per avvisare l’arrivo della posta, una bilancia usata per pesare pacchi e corrispondenza, un set da scrivania degli anni 50’, una telescrivente appartenuta all’esercito americano risalente al 1930 e molti altri oggetti.

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Cucina Seicentesca - Castello Brunforte

Cucina seicentesca XVII sec

Data costruzione: XIII secolo
Nel primo piano seminterrato si aprono grandi locali finestrati con volte a crociera in mattoni e archi ogivali, residui medievali dell’antica struttura del castello. Nel corpo centrale sono collocate una grande cantina con volte a botte, vasche e caldaie per la lavorazione del vino cotto. Nel secondo seminterrato vi sono stanze con il soffitto ligneo e volte a crociera.
All’interno la varietà degli ambienti e l’articolazione degli spazi costituiscono motivo di grande interesse architettonico a cui si aggiunge l’eccezionale vista panoramica.
Dalla metà del XVII secolo la struttura dell’antica rocca subì notevoli trasformazioni legate all’erezione nel monastero del Corpus Domini, fondato nel 1693. Con l’arrivo delle monache, il corpo del dormitorio, il parlatorio, la foresteria, la cucina nuova e quella vecchia, furono alzati di un piano fuori terra.